BENVENUTI NEL BLOG DELLE RIFLESSIONI

Politica. Meridionalismo. Blues.

Pagine

martedì 9 settembre 2025

Alzare le mani.

 



Alzino la mano coloro che sperano che l'operazione "Ponte sullo Stretto" non venga mai paragonata al Piano Mattei. Si, il Piano Mattei, quella serie iniziative economiche e sociali rivolte ai Paesi Africani, non organiche e prive di progettualità "esperta", come affermano in commissioni parlamentari italiane ben frequentate, che consente allo sforzo economico presunto e dichiarato di avere successo. Il Piano Mattei è una iniziativa che serve a costruire nel tempo una risposta - non si sa quanto efficace - alle politiche espansionistiche cinesi nel continente africano, non è che non s'è capito. Alimentando economicamente i governi interessati, l'Italia cercherà di creare consenso politico locale, favorendo le Aziende energetiche e minerarie italiane coinvolte nella estrazione di idrocarburi e minerali, in una competizione mascherata in finanziamenti per lo sviluppo. Ecco il possibile collegamento con l'operazione "Ponte sullo Stretto". Si levino di mezzo le ambizioni estrattive e risulteranno visibilissime le ambizioni di estrazione storica, culturale e poi geologica e turistica di un luogo che nella sua unicità e integrità l'aspetto più correttamente finanziabile. Occasione di sviluppo e lavoro? Ponte sullo Stretto e Piano Mattei nascono già stanchi e con l'impossibilità di essere compresi dalle popolazioni interessate, lasciate anzi ai margini delle operazioni, visto che gli operatori interessati sono le multinazionali.

Calabresi e Africani falsamente sorretti da investimenti disallineato con la storia e le vere necessità locali. Abbiamo capito da tempo le intenzioni dei politici interessati. Almeno noi contrari, che i favorevoli non vedono l'ora di essere parte dello spreco.

Nessun commento:

Posta un commento