mercoledì 10 aprile 2013
Emigrazione Sanitaria.
Il provvedimento preso da Caldoro, in Campania, che riguarda le autorizzazioni da richiedere all'Asl di appartenenza per farsi curare fuori Regione, non può, oggettivamente, applicarsi in Calabria. Anzi, penso che il palestrato istituzionale voglia incentivare questa forma di turismo. Poi valuteremo il rimborso.
lunedì 25 marzo 2013
Salute persa per rabbia.
Nella puntata del 24/03/2013 di Presa Diretta, la resa incondizionata della "Sanità" calabrese. Iacona non ha avuto difficoltà a mostrare il volto peggiore dell'incapacità a disfarci della mediocrità. I peggiori nei posti peggiori, sopratutto i rappresentanti di se stessi, che, come chi li vota, rimangono muti e ben nascosti, speriamo indecorosamente umiliati da scelte interessate. Se quello che conosciamo è il punto più basso del convivere civile, ci sono comunque momenti dignitosi di assistenza sanitaria; ma il punto critico è la media. Le dimissioni vanno rivalutate. Hanno in se una dimensione dignitosa. E' come porgere le scuse a chi deve partire regolarmente per raggiungere i suoi diritti. Dimettiti, Scopelliti.
mercoledì 20 marzo 2013
Questione di diritti.
E lasciatemelo dire. Che di fronte ai diritti si scopre di avere dignità e forza. Che si può essere comunità nella diversità di opinione. Che la presenza inopportuna può essere tollerata, perchè c'è bisogno di tutti per costringere il burocrate a scappare il più presto possibile. Questo è un fatto di diritti sospesi da riprenderci e difendere, fino al punto di fare diventare la protesta intollerabile ai benpensanti, ciò che è di tutti, perciò di ciascuno. Da anni non vedevo sidernesi difendersi così, al di fuori delle lotte politiche. Si, ci siamo. Possiamo essere generazioni coscienti.
martedì 19 marzo 2013
Tiro mancino.
L'Italia sta veramente cambiando. Se la giunta del CONI e lo sport in generale, sempre espressioni conservatrici ed ossequianti di riverenza per definizione, tolgono gli ingressi gratuiti ai Parlamentari agli incontri di calcio, qualcosa sta davvero cambiando.
domenica 17 marzo 2013
Il rifiuto del rifiuto.
Ma che sorpresa trovarsi con altri concittadini a "sentire" finalmente voglia di proposta e di protesta. Convinto fino a ieri che avessimo raggiunto la pace dei sensi civici, ho notato invece che molte persone motivate hanno voluto ascoltare e riflettere su un tema concreto, non procrastinabile, urgente come una nuova boccata di ossigeno. Il nuovo Comitato dei Cittadini per il trattamento dei rifiuti, che non dispone di mezzi se non quelli propri dei cittadini, che può essere migliorato, ingrandito, reso oggettivamente efficace, perchè è mosso da necessità primarie, può diventare determinante per la riconquista dei nostri diritti. A parte il sospetto, presto svanito, che tutto fosse generato da interessi "commerciali" sul trattamento dei rifiuti, si è capito che Siderno, nonostante sia sede di una discarica "temporanea", non gode di alcun vantaggio da riversare ai suoi abitanti. Che nessuno dei paesi limitrofi è disposto ad attendere qualche giorno nel riversare i suoi rifiuti, trattati o no, per permettere che il paese sia ripulito. Che occorre almeno un milione di euro per far partire la differenziata. Che non è possibile fare una pulizia urgente benchè straordinaria del territorio. Questi e altri motivi devono spingerci, oltre che procedere con la fase della proposta, a insistere sulla protesta veemente. A Mercoledì 20, in Piazza Municipio, per capirci.
venerdì 8 marzo 2013
Un giorno come gli altri. Ma non per tutti.
"...Ecco perchè non si lasciavano sedurre altrettanto facilmente da lavoro e gerarchie, uniformi e medaglie. Alla fede che gli uomini rivelavano nei riguardi di quelle istituzioni del resto fondate da loro soltanto, le donne opponevano un diverso principio di individualità in cui l'essere veniva prima dell'agire. Molto tempo fa gli uomini avevano interpretato tutto ciò come sovversivo. Le donne semplicemente racchiudevano quello spazio che l'uomo desiderava penetrare. Fu questo che suscitò l'ostilità maschile."
Ian McEwan - Bambini nel tempo.
giovedì 7 marzo 2013
La politica dei ricchi.
Dev'essere una bellissima sensazione riuscire a ricavare dal proprio lavoro un benessere cospicuo. Vantaggi e preoccupazioni finiscono probabilmente con il bilanciarsi. Ecco perché, a mente più o meno libera, alcuni nostri concittadini - in verità molto pochi - riescono ad elaborare teorie sociali e politiche con originalità anche apprezzabile. A primo acchito penso male; mi preoccupo di intuire che siano - i magnanimi - dediti alla tutela dei propri beni e delle proprie idee. A fatica decido di pensare oltre, ma non supero mai l'impressione che vogliano quantomeno tutelare la classe sociale di appartenenza e provenienza. E mi meraviglio quando le idee, i loro sforzi economici ed organizzativi, fanno presa su più classi sociali contemporaneamente.
Ora mi accuso di mancanza di fiducia nei nostri eroi, poi mi accuso di troppa fiducia concessa, quando mi ritrovo a lottare per le idee di altri. Perchè questo è il punto: le ricadute positive dei progetti che provengono da clubs ristretti e benestanti non possono - secondo me - prevedere che la maggioranza dei cittadini italiani ne possano beneficiare. Uno su due deve pagare qualcosa in più per il benessere dell'altro. Vero Berlusconi e Grillo?
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