Dovremmo essere curiosi di sapere come vengono spesi i soldi del PNRR per il Sud Italia. Partendo dal concetto che è stato usato per far accettare i soldi UE (che sono in parte risorse italiane): per cercare di equilibrare le disuguaglianze tra il Nord – anch’esso in difficoltà, si sa – e il resto d’Italia.
Bisognerebbe chiedere e ottenere, da parte dei nostri Parlamentari, rendiconti dettagliati sui progetti approvati, tagliati, finanziati (e in che misura). Soprattutto in relazione alle diverse capacità di fare i progetti delle diverse Regioni per poi farseli finanziare. Un elenco degli obbiettivi raggiunti, delle ricadute reali sulle popolazioni. Smettendo di dire che sono stati spesi “quasi” tutti i soldi. Perché non si vedono gli effetti della spesa: il solo fattore evidente è l’aumento, per i cittadini ininfluente per la qualità della vita, di frazioni decimali del PIL nazionale. Alcune preziose opere le possiamo apprezzare, ma sono piccole opere a fronte di migliaia di progetti sbandierati, migliaia di assunzioni, opportunità senza limiti. Lo vogliamo chiedere, o ci affidiamo al concetto di spreco? Lasciamo stare e accettiamo il concetto populistico di frode internazionale nei confronti del Sud Italia?
Chi sono i Parlamentari a cui chiedere? Facile: a coloro a cui avete dato il voto, se è stato eletto. Sapete chi sono. Costoro si limitano a spiegare che le commissioni parlamentari, la burocrazia creata per spendere le risorse sono al massimo regime di efficienza, che l’80% dei piani e progetti sta vedendo la luce. Ecco, pare furbesca anche la scelta delle parole, manomesse nel loro significato. A me dispiace che i parlamentari di opposizione non siano in grado di pubblicare rapporti leggibili, di fare opposizione chiarendo quali zone d’Italia sono avvantaggiate rispetto al Sud, a cui viene addossata la responsabilità di non sapere spendere. Ma è proprio questo lo sciacallaggio politico ed economico: per equilibrare le condizioni socio-economiche, le opportunità di sviluppo del Sud, lo si accusa di sapere spendere invece di creare le condizioni perché si possano utilizzare le risorse in zone depresse. E come vorrebbero equilibrare le condizioni, forse desertificando un po’ meglio?
Oggi ho seguito l’ennesima seduta parlamentare sul tema: una cosa sconfortante: il governo grida che spendendo benissimo, l’opposizione grida che il merito dei finanziamenti usati dal governo è del Presidente Conte e che le frodi politiche ai danni del Sud sono in atto. E i tagli agli Enti Locali, e poi il riarmo UE; nessuno che si preoccupi di entrare nel merito della pubblicazione dell’elencazione dei progetti. Qui nessuno vuole e, forse, può fare nulla: si spende e si spande, caro Effendi. Poi ci saranno le elezioni, cittadini servili.
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