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giovedì 19 settembre 2024

Il moderato, sa (voglio bene a tutti).

 

Mi intriga il mondo dei moderati. Mi intriga considerando che esistono ed hanno credito nella società italiana i moderati di tutte le sponde politiche e attività umane, in tutti gli ambiti. Permalosi ed egocentrici, la vita di queste persone con il bene dell’equilibrio a tutti i costi può ritenersi vivace, mai triste o noiosa, ricca di soluzioni per tutte le problematiche, autoreferenziale quanto basta per assicurare loro lunga vita tra i maremoti delle decisioni mai prese è invidiabile. Si mettono lì ed aspettano di accodarsi alla mozione più moderata, tranquilla e mediamente più praticabile.

Intendiamoci, vanno compresi in questa categoria sociale i dubbiosi: costoro (persone assolutamente perspicaci, dotate di capacità analitiche spiccate, di rara intelligenza), alzano ancora di più il livello della moderazione. Mentre questa ha caratteri popolari, sfonda nell’indecisione ammantata di riflessione banale e doppiogiochista, che si lascia trasportare dalla trasversalità a costo zero e insomma, non sa decidere nel suo intimo dove stare ma sta lo stesso dovunque, non approfondisce e non vuole guastarsela con nessuno, i dubbiosi si ergono per profondità di pensiero.

Guastarsela con nessuno significa fare politica, per i moderati. Per lo più liberali senza caratteri spiccatamente democratici, socialisti o progressisti, i moderati italiani governano con chiunque garantisca “comoda visuale dalle finestre del governo”. Agiscono con la guida neo-ideologica del capitale, dell’economia che motiva governanti e cittadini alla conquista del benessere senza l’olezzo fastidioso delle lotte di classe.

Ma torniamo ai dubbiosi, da cui sono affascinato. Il dubbioso in politica non si fida di nessuno (sembrerebbe far bene, a guardare la politica italiana dell’oggi senza un domani). Hanno probabilmente capito che la politica è un affare sporco redditizio per pochi, una cosa che promette ma che non deve mantenere, autorizzata a delinquere sotto l’egida del voto che tutto e tutti assolve, disposta a tutto per rendere il cianoacrilato perenne (sapete, il cianoacrilato è la colla che fissa qualsiasi cosa alle poltrone in modo ostinato).

Il dubbioso non dà troppo credito ai vaccini delle multinazionali, alla scienza dei baroni, alla scienza ufficiale, alla medicina ufficiale, alla fede, al sistema finanziario che regge il mondo, alle dichiarazioni ufficiali. Soprattutto, non crede ai congressi politici. E come dare torto a questi moderati particolari…

Non sono un moderato. Il motto “voglio bene a tutti” è moderato, non può essere praticato nei fatti con sincerità. Un moderato può farlo, è sufficiente che non si esprima mai con sincerità.